breve sinossi

Strafaust è l’erede degenere di tutti i Faust che lo hanno preceduto. A differenza dei suoi predecessori, però, Strafaust ha già ottenuto e posseduto tutto. Nulla più ha da difendere, rivendicare o da desiderare. Nessun patto, nessun limite di tempo, nessuna condizione vincola la sua assoluta – dunque insulsa – libertà. Di qui l’interrogativo motore del testo: che accade quando nessun desiderio, limite o necessità può supportare più una scelta? Cos’altro può fare un Faust strafatto, stracco, straniato, stramazzato, strabuzzante, stramorto vivente, straniero persino a se stesso che vaga anestetizzato nell’assenza di orizzonti, condannato a marcire in un’eternità venuta male, immobile e indifferenziata? Dovrebbe soltanto morire a se stesso, ma la perdita di ogni argine e di ogni vincolo etico lo ha precipitato in uno squalificato eterno presente, in un tempo reale (che di reale non ha più niente) dal quale, forse, solo un altro pietoso Mefisto potrebbe provare a salvarlo.

drammaturgia e regia Massimo Maraviglia
interpreti Massimo Finelli, Giovanni Scotti , Daniele Sannino, Giulia De Pascale
assistente alla regia Aldo Verde
musiche Canio Fidanza/ Massimo Maraviglia
costumi Patrizia Baldissara

scene e grafica Luca Serafino
produzione Asylum Anteatro ai Vergini

contatti

Massimo Maraviglia
cell +39 3287484327
mail ubumaxubumax@libero.it

strafaust
/ Free Portfolio Plugin for WordPress by Silicon Themes.